Domenica 20 Maggio 2012
Aria

ARIA

L'aria che respiriamo è costituita da un miscuglio di particelle solide e liquide sospese in un mezzo gassoso costituito a sua volta da: •
ossigeno (O2), (20,95% in volume) quasi interamente di origine biologica, prodotto da organismi vegetali grazie alla fotosintesi clorofilliana; •
 da CO2 anidride carbonica prevalentemente di origine naturale e solo marginalmente generata dalle attività svolte dall'uomo; 
• acqua (H2O), (in percentuale variabile) che nell'atmosfera può trovarsi sotto forma di vapore, oppure allo stato liquido o solido;
• azoto (N2), pari al 78% in volume e argon (A) pari allo 0,93% in volume, entrambi gas inerti;
• altri gas come neon, kripton, xenon, idrogeno, ed altri ancora, che nell'insieme costituiscono solo lo 0,01% in volume dell'atmosfera. Le particelle solide e liquide (polveri varie, spore, pollini, ecc.) sono presenti in quantità ridotte e sono caratterizzate da dimensioni, caratteristiche fisiche e chimiche variabile.

 ATMOSFERA

Involucro di gas e vapori che circonda la Terra. Tra tutti i pianeti del sistema solare la Terra è l’unico a possedere un’atmosfera ricca di ossigeno e di azoto, elementi fondamentali per consentire la presenza della vita in tutte le sue forme, animali e vegetali. L’atmosfera svolge anche un ruolo essenziale per garantire la protezione della vita: essa costituisce infatti uno schermo efficace per le radiazioni ultraviolette e per il flusso di particelle provenienti dal Sole, che altrimenti la distruggerebbero quasi immediatamente. La densità dell’atmosfera terrestre diminuisce con l’aumentare della quota e ciò permette di suddividerla in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera. Si impiegano anche suddivisioni differenti, soprattutto con riferimento alla temperatura relativa alle diverse quote. L'atmosfera è anche la sede dei principali fenomeni meteorologici (vento, pioggia, neve, ecc.), che nel loro insieme costituiscono il CLIMA.  

INQUINAMENTO ATMOSFERICO

L’inquinamento è  la conseguenza della modifica della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica, dovuta alla presenza in essa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria costituendo di conseguenza  pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo. I principali inquinanti atmosferici sono:  gli ossidi di azoto (NOx), l’anidride solforosa (SO2), il monossido di carbonio (CO), l’ozono (O3) (nella bassa atmosfera) ed i composti organici volatili ( le polveri sottili PM10, PM2,5) . Il periodo di rimanenza di un inquinante nell’atmosfera dipende dal suo tempo di residenza (residence time) determinato dai processi di immissione e conversione chimica dei composti inquinanti stessi.
 

Conseguenze dell’inquinamento dell’aria

Alcune sostanze inquinanti, se presenti in eccesso, possono produrre alterazioni chimiche e fisiche dell'aria che ne compromettono la capacità di "funzionare" correttamente e garantirci le funzioni vitali. All'origine di questi inquinanti c’è di solito più l'attività dell'uomo (origine antropogenica) anche se in alcuni casi le sorgenti naturali contribuiscono in modo significativo. Gran parte dell'inquinamento dell'aria di origine umana proviene combustibili fossili  ( necessari alla produzione di energia), o da processi chimici industriali. L'impatto sull'ambiente degli inquinanti dell'aria è variabile: alcuni composti agiscono prevalentemente su scala locale, cioè là dove sono prodotti e diffusi; altri, invece, coinvolgono intere regioni. Altri ancora hanno effetti su tutto il pianeta. In atmosfera sono presenti dei composti a reazione acida che si depositano sulla superficie terrestre, inquinandola: sono le cosiddette “deposizioni acide”. I composti che conferiscono acidità alle deposizioni sono l’ acido citrico e quello solforico, che si formano in seguito alla reazione dell'acqua con gli ossidi di azoto e di zolfo (SOx) presenti nell'aria inquinata.

L'atmosfera protegge la Terra dalle radiazioni solari nocive e ne regola il riscaldamento da parte del Sole.  La prima funzione è resa possibile dall'ozono presente nella stratosfera , la seconda funzione è opera di un insieme di gas, presenti in tutta l'atmosfera, detti “gas serra”. Il più importante gas serra è il vapore acqueo, che da solo riesce ad aumentare la temperatura dell'atmosfera di circa 30°C. In ordine di importanza seguono l'anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), gli ossidi di azoto (NOx) e l'ozono (O3). L' effetto serra è un fenomeno naturale, provocato da una miscela di gas presenti nell'atmosfera (definiti, appunto, gas serra) e senza il quale non potrebbe esserci vita sulla Terra. L'intervento dell’ attività umana ha in effetti effetti fatto aumentare nell’ era industriale la quantità di CO2 in atmosfera ma c’è un dibattito in corso nel mondo accademico tra chi ritiene che che ciò non incida in termini di effetti e chi , i cosidetti catastrofisti sostiene invece il contrario. La Terra, infatti, non ha mai avuto costanza di clima, ed ha sempre alternato periodi in cui la temperatura era superiore a quella attuale a periodi in cui era inferiore. Non è pertanto scontato che l'intensa attività produttiva umana nell’ ultimo secolo possa essere causa del riscaldamento terrestre.